C’è chi li adora e chi… li ama alla follia! C’è chi non smette di ridere ad ogni singola striscia e chi ci trova sempre una dolce poesia.
Il 3 Gennaio 2000 Charles Monroe Schulz, autore statunitense, disegna l’ultima striscia giornaliera della sua creazione più famosa: I Peanuts.
La striscia è la chiusura di una storia cinquantennale e verrà pubblicata poi, il 13 Febbraio dello stesso anno, proprio il giorno dopo la morte dello stesso Schulz.
Pubblicata per cinquant’anni in oltre settanta nazioni su 2600 testate diverse, tradotta in venti lingue, I Peanuts è la striscia a fumetti più famosa della Storia. Chi non ha mai letto (o visto) le storie di Charlie Brown, di Linus, di Lucy e dell’immancabile bracchetto Snoopy?
La forza della scrittura di Schulz è stata quella di parlare del mondo attraverso gli occhi di un gruppo di bambini (e un cane) decisamente irresistibili. Schultz ha parlato di integrazione, di razzismo, di pace, di tutti gli argomenti possibili ma riuscendo a raggiungere sia un pubblico di bambini che di adulti.
Charlie Brown, l’eterno sognatore e, anche, il perdente per antonomasia. Linus, il filosofo che non riesce a staccarsi dalla propria coperta. Lucy con i suoi consigli psichiatrici schietti e crudeli. Schroeder col suo talento innato. Snoopy e i suoi mille cugini e tanti tanti altri…
In cinquant’anni di strisce (e tavole domenicali) ci sono dei cicli narrativi che sono diventati quasi dei clichè: Lucy e il pallone da rugby, Snoopy e la sua macchina da scrivere, le battaglie col Barone Rosso, le infinite partite a baseball e l’amore per la ragazzina dai capelli rossi…
Un successo così duraturo è stato possibile non solo grazie alle strisce a fumetti ma anche a film per la televisioni e serie tv che, ciclicamente, hanno trasportato a schermo le avventure pensate da Schulz. Anche se l’autore, prima di lasciarci, ha espresso un unico solo desiderio…
Che nessuno proseguisse le avventure dei suoi personaggi! Schulz fu categorico e così è stato. Anche se, qualche anno fa, nuovi libri a fumetti sono comparsi nelle librerie di tutto il mondo ma erano riscritture delle sue stesse storie, disegnate da membri del suo storico studio d’animazione!
Ancora oggi, a 25 anni dalla fine di un mito, nei giornali e nelle riviste di tutto il mondo si continua a celebrare l’opera di Charles M.Schulz. Perché le sue storie continuano ad essere fortemente attuali e ad insegnare ai più grandi gli enormi problemi dei bambini (e viceversa).
